Puntata 10

Domenica
La sede era il villino al mare di Enrica. Le carte c’erano pronte e ancora
impacchettate. La padrona di casa aveva pronti i rimborsi per il tempo perso
dalle altre quattro. Franca non apprezzava che accettasse il rimborso. E si era
decisa a fare quella che si occupa della casa quando la sorella andava a fare la
sua partitina a carte. Aveva anche rinunciato a che il suo rimborso fosse preso
da sua sorella. E lei, per rispetto reciproco, non se lo intascava di nascosto. Ma
le altre invece erano deliziate da quel giorno di vacanza che potevano passare
con l’aria del mare che riempiva i polmoni di sostanze benefiche. Inoltre c’era la
questione di chi far rimanere tra Marta e Francesca, capito il fatto che tra le due
aveva inziato a correre sangue marcio. Si decise alla carta più alta di comune
accordo tra le due. Vinse Francesca. Le altre non chiesero nulla. Si sarebbero
sentite via telefono.
Tutto quello che dovevano fare è accontentare la padrona di casa giocando a
carte tra loro. Gli ricordava la povera madre. La vedeva giocare a carte con le
amiche da quando era piccolissima. Proprio quel giorno, incuriosite dal perché
di quella reunion più del solito, chiesero ad Enrica come mai lo facesse. Lei
raccontò per filo e per segno tutto quanto. E le ragazze si sentirono delle
approfittatrici. Ridiedero i soldi indietro. E dissero chiaramente in maniera
unanime che non avrebbero più accettato il pagamento ma avrebbero continuato
a patto che la padrona di casa offrisse loro soltanto i pasti. Enrica si mise a
piangere e ringraziò di cuore le ragazze.
Si misero a giocare mentre Enrica spadellava e spentolava tutta contenta.
Al grido di “è pronto!” le ragazze sbaraccarono il tavolo da gioco e
apparecchiarono per mangiare. A fine pranzo presero il mazzo delle carte e
fecero alla carta più alta per decidere a chi sarebbero stati assegnati da fare i
piatti, da sempre di competenza di Enrica. Lei non voleva ma gli misero di peso
le carte davanti per pescare. E giù altro scroscio di lacrime, che non le impedì di
prendere la carta. Pescò il quattro di fiori. La carta più alta, un fante di quadri,
la pescò Patrizia che si mise di mala voglia abituata a casa con Franca di buona
lena a riempire la lavapiatti e a ripulire tutta la sala dalle briciole. Nel mentre in
cui la caffettiera scaldava sul gas l’acqua nel serbatoio per fare il caffè.
La prima partita dopo pranzo la vinse Elena. Le altre Francesca. Ma solo tre.
Venne sostituita con Patrizia unanimemente con il coro “Hai il culo sfondato!”.
“Come fate a saperlo?” E dopo questa battuta giù scroscio di risate.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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