Puntata 12

sposato un fantasioso signore dei debiti giostrati. Con un immenso rigiro di
banche ed istituti finanziari era riuscito ad accaparrarsi soldi con qualsiasi bene
di famiglia. Della famiglia di lei, estintasi prima del suicidio del marito. Per
Marta Alberto era un eroe da preservare. E quando dalla banca di facciata di lui,
quella che lei conosceva quale unico deposito di denaro, essendo all’oscuro di
tutto l’ingranaggio, arrivava la chiamata di coprire con qualche migliaio di euro,
lei aveva tranquillamente aperto il portafogli, da erede qual’era di decine di
appartamenti nel capoluogo di provincia, e lo aveva aiutato. Era un aiuto fatto
qualche volta, non di più. E lei aveva sempre pensato di essere la padrona. Di
poter spendere tranquillamente i suoi soldi sia del conto personale, sia dalla
carta di credito e dal bancomat che aveva avuto in dotazione dal marito
amministratore dei beni insieme al conto dove arrivavano gli affitti degli
appartamenti. Non aveva mai ricevuto una lamentela telefonica dai suoi
inquilini.
Aveva sempre pensato che tutto andasse per il verso giusto. Che suo marito
facesse i suoi interessi. E invece niente. Un lunedì di un marzo di qualche anno
prima sentì arrivare una chiamata dal portiere del palazzo dove Alberto aveva la
sua sede di lavoro, cioè uno degli appartamenti della moglie. Il portiere spiegò
alla signora che il marito non scendeva più dall’appartamento da una settimana.
Marta si domandò perché non fosse andato alle terme come ogni anno per la
tosse. Spiegò al portiere che il marito non era li ma era andato via sette giorni
prima a fare i vapori e le vasche alle terme della provincia. Il portiere invece
spiegò che sette giorni prima il dottor Fracchi era salito nel suo appartamento e
prima di salire aveva detto di non essere disturbato per nessun motivo. Il
portiere lo aveva visto salire con la borsa per i documenti e due sacchetti di
spesa alimentare. Quindi aveva pensato dovesse rimanere come era successo
altre volte.
“Altre volte?” domandò la vedova Fracchi
“Si. Pernottava con sua figlia…” disse il portiere.
“Io e mio marito non abbiamo figlie!”
“Nemmeno due cugine della figlia allora…”
“Si spieghi meglio…”
“Ecco signora… incuriosito dall’andirivieni di queste ragazze ho azzardato al
signor Alberto di chi si trattassero. E lui mi aveva detto di una che era sua
figlia. Le altre due cugine, e la quarta…”
“La quarta? Come la quarta?”
“Si signora. Una mora poco più giovane di suo marito. Molto slanciata e… devo
ammettere molto bona”
“E chi era questa mora? Cosa le ha detto mio marito?”
“Che era la sua sorellastra…”

(continua)

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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