Puntata 13

La rabbia di Marta era al limite massimo di dover spaccare la prima cosa che gli
fosse capitato sotto mano.
“E lei me lo viene a dire adesso? Guardi che sono io che la pago per il suo
lavoro!”
“Veramente sono in arretrato di un anno da parte sua signora. Stavolta non è
arrivata nessuna di queste ragazze. Il dottore è salito da solo. Ma è passata più
di una settimana e non risponde al campanello e al telefono. Volevo sapere se
lei può venire a vedere. E soprattutto ci sono delle persone che aspettano di
parlare con il dottore e si stanno spazientendo. La sua presenza è d’obbligo
signora”.
“Persone? Spazientendo? Non capisco…”
“Ci sono qui anche due persone che si sono qualificati come ufficiali giudiziari.
E i direttori di banca che ogni tanto transitavano da queste parti hanno detto di
mettere anche le tende ma di voler parlare col dottore per i prestiti
assegnatigli…”
A Marta stava prendendo un colpo. Nell’istante in cui sentì dire quelle parole
non riusciva a capire nulla. La cosa che le parve più sensata da fare fu
affrontare quegli uomini. Prese cappello e cappotto e borsa e uscì di casa dopo
aver avvertito il portiere che sarebbe arrivata entro poco. Prese un taxi per
arrivare al capoluogo.
* * *
All’arrivo al palazzo vide una nuvola di persone che stavano ad aspettare
qualcuno. Quel qualcuno era lei. Gli si fiondarono addosso con fare rabbioso,
chiedendo a gran voce che rivolevano i solo soldi. I primi ad aggredirla furono
gli inquilini degli appartamenti del palazzo. In seconda battuta i negozianti. In
terza i tre direttori delle banche. E dopo di loro gli ufficiali giudiziari pronti con
il tecnico per far saltare la porta dell’appartamento di proprietà della moglie. Il
portiere gli venne incontro riparandola nella guardiola. Marta venne messa a
giorno di tutto quanto quello che succedeva da diverso tempo. Era sul punto di
svenire, quando si ricordò di suo padre che le aveva insegnato che le persone
vere affrontano le situazioni guardando in faccia chi vuole da noi qualcosa.
La prima cosa sensata che le venne in mente di fare è di andare a vedere
nell’appartamento cosa era successo. A tutti i creditori radunatisi disse con gran
voce e tanta decisione “Andiamo a prendere mio marito!”. E tutti la seguirono
supefatti e meravigliati da questo comportamento.
“Ma non è lei quella che deve pagare?” dissero tra di loro le persone del
codazzo sulle scale che portavano all’appartamento. In prima posizione c’era la
moglie che saliva le scale con piglio da comandante. Poi seguiva il tecnico degli

(continua…)

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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