Puntata 20

Oppure era vera cretineria. In tutti e due i casi Elena è al cinquanta per cento
contraria ad aiutarla. Se non ché, per l’altro cinquanta per cento, ha una marea
di clienti che non riusciva ad accontentare e una collega che potesse aiutarla nel
lavoro le avrebbe
fatto comodo. Decide allora di dirgli di si. A patto che diventino amiche e
inizino a frequentarsi. Una donna del genere è da tenersi buona, visto il
coraggio che ha a buttarsi a capofitto in una impresa totalmente sconosciuta. Gli
sarebbe tornata comoda in futuro una alleanza del genere.
* * *
Elena gli passa un paio di contatti che ogni volta le si incastravano male nella
sua agenda di appuntamenti. Dice a quegli uomini che la persona a cui li
segnalava è altrettanto brava. E le chiede di farle risapere come sarebbero andati
gli incontri perché si tratta di una donna ancora alle prime armi. Ma di questo
non ce ne era bisogno. Già dopo le prime volte i clienti di Elena segnalati fanno
i complimenti e i ringraziamenti per come quella donna è stata addestrata. Cosa
che era appena stata accennata da Elena e senza un soggetto zero a cui fare
riferimento per le prime volte. Marta si scopre grazie a quegli uomini una
femminilità che con suo marito era completamente assopita, visto che per loro
fare l’amore era un impegno d’agenda settimanale. Con quegli uomini, che
gradiscono molto, lei si sbizzarrisce a fare tanti piccoli giochi innocenti. Cose
stupide fuori dall’utilizzare troppi orpelli ed oggetti da sexy shop. Come fare il
solletico con il signore o il ragazzo di turno. Come il parlare e il godere verbale.
Cose che non comportano molta fatica e che hanno per i suoi nuovi clienti,
sempre di possesso di Elena di cui percepisce una percentuale da Marta, un
impatto assai positivo. Marta a poco a poco conosce tutte le altre colleghe del
viale. E viene riconosciuta da tutte come una grande manager di se stessa, visto
che nel giro di un paio d’anni era riuscita a mettere insieme un pacchetto clienti
dell’ammontare di 4000 euro al mese, di cui 500 andavano a Elena per quella
minoranza di soggetti che lei gli aveva passato per cominciare. Nel primo anno
il giro di si arricchisce di una decina di uomini del tutto estranei a Elena e per
cui lei riesce ad ottenere il permesso di tenerli monetariamente tutti per sè. E già
con quelli le varie rate del supermutuo si pagano a malapena con tanti ritardi nei
versamenti, a cui il direttore della banca, conoscendola, non fece seguire delle
azioni di esproprio, visto che già per lui era miracoloso che una donna sola
riuscisse a versare sul conto corrente del mutuo una somma abbondantemente
sopra a metà della rata mensile. Con il passare dei mesi il passaparola si fa
pesante, tanto che il primo incontro con le colleghe non è stato per farsi i
complimenti, ma per chiedere se loro avevano la disponibilità di prendere
alcuni dei suoi clienti come Elena aveva fatto con lei. Le ragazze non ebbero

(continua…)

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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