Puntata 21

nulla in contrario. Lei le istruisce come devono trattare il cliente e lei, senza
troppa fatica, raggiunge la cifra dei 4000 euro. E con quelli la rata del mutuo.
Questo fino a un anno prima della telefonata di salvataggio di Francesca.
Perché succede una cosa che non si sarebbe mai aspettata. Il direttore della
banca si irrigidisce a causa di un suo rifiuto di diventare suo cliente, passandolo
ad una delle sue colleghe. Lei lo passa alle sorelle pensando che quel tipo di
uomo avrebbe gradito quel genere di compagnia. E lui ritira fuori il fatto delle
prime rate mal pagate e quindi inizia l’azione di mora verso la donna. Marta dal
canto suo è tranquilla, visto che in banca ha copertura sufficiente per eventuali
pagamenti in aggiunta. Ma la cosa che non si aspettava era che il direttore
avrebbe agito molto più pesantemente, mandando gli ufficiali giudiziari a
espropriare la casa. Marta corre in banca a parlare con il direttore Fab***. E lui
si trincera dietro i soliti discorsi da banchiere. Che l’ordine viene dall’alto. Che
non può più coprire il precedente ammanco. Che ha dovuto coprire con dei
soldi suoi, pensando di fare una opera di bene. Perché lei era una approfittatrice.
Lei capisce che è per non aver accontentato il fatto di essere suo cliente. E
allora gli promette che avrebbe trovato un angolino di posto anche per lui.
Glielo giura. Lui allora alza il ricevitore del telefono e dice che c’è stato un
disguido nella pratica. Che i pagamenti sono regolari e che la casa è ancora di
proprietà di lei. Lei lo ringrazia e si mette subito all’opera sull’agenda per
trovargli un posto. I due si mettono d’accordo per un appuntamento e si salutano
con un arrivederci.
Ma la cosa si è sparsa in giro. Partendo dai due clienti che si accodano davanti
alla casa e che vedono gli ufficiali giudiziari davanti alla porta di casa di Marta
che sigillano la porta e mettono il cartello di sequestro. Lei arriva in quel
momento, con la lettera che il direttore gli ha rilasciato, per spiegare la cosa agli
ufficiali. Loro riconoscono la firma dei direttore e dicono a Marta che in via
eccezionale possono farla ritornare a casa sua. Ma non possono far entrare
estranei per il sospetto che possano essere degli acquirenti della casa che lei può
sfruttare frodando la legge. Dicendogli di rivolgersi ad un avvocato, uno dei due
uomini dice a Marta che ci avrebbe pensato lui, in quanto del mestiere. E l’altro
uomo, un cliente che lavora in una agenzia di preventivi finanziari, corre in
aiuto dicendo che si sarebbe messo in moto per farle trovare un altro istituto
finanziario pronto a ri-finanziare quell’ipoteca ad un tasso più vantaggioso.
I due, ovviamente, avrebbero accettato un pagamento in natura. E lei si mette a
piangere dalla gioia di aver coltivato un giro di uomini tanto virtuoso. Che non
aveva fatto la fine della classica prostituta che vede scappare la clientela quando
sente puzza di marcio. Che quel quid di donna di cui era portatrice non è stato
coltivato invano.
Appena rientrata in casa prende il telefono e chiama tutti gli uomini dei suoi
appuntamenti giornalieri, mentre i due fuori gli stavano sistemando un poco i

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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