Puntata 24

farli parlare a ruota libera per decine di minuti, talvolta senza neanche fare del
sesso.
Si preparò con una bottiglia di vino, il primo giorno in cui andò a trovarla, dopo
aver contrattato un appuntamento tramite un suo cliente amico di Patrizio. Che
dovette estorcere all’amico radiofonico un giuramento per il quale mai avrebbe
detto di aver ricevuto da lui quel numero, essendo sposato con quattro figli.
Ma non andò bene. Patrizio parlò molto di più di quanto parlasse di solito alla
radio. Tanto da dover correre in farmacia per comperare un calmante per la
rabbia di non aver potuto ascoltare nessuno.
La seconda volta si rifece sotto con il pretesto di prendere un caffè ma nulla.
Con il tè fu un altro fallimento. Un giorno si rifece sotto con dei salatini e una
bottiglia di Martini. Ma la donna riusciva sempre a farlo parlare. Patrizio era
disperato. Perché aveva bruciato l’intera provincia del mondo della
prostituzione per poter parlare con una donna. Non era rimasto che un tentativo
con Elena: i dolci. Svuotò il portafogli dentro ad una pasticceria comprando di
tutto e di più. E prese appuntamento con Elena per farle bere un tè con i
pasticcini.
“Perché non soltanto un tè?” chiese Elena, molto imbarazzata.
“Sento dell’imbarazzo nella tua voce…” prese la palla al balzo Patrizio. “Hai
forse paura?”
“Io? No…” disse Elena con la voce mezza traballante.
“Allora vada per tè e pasticcini” chiuse la telefonata Patrizio.
Lui pensava che sarebbe crollata, questa volta. La titubanza quasi automatica di
lei lo faceva ben sperare. Almeno in un qualcosa di diverso per il prossimo
appuntamento.
Non ci fu niente di più sublime che sentire Elena sciogliere la lingua di fronte a
Patrizio mangiando uno dopo l’altro i dolci che lui gli aveva portato. Raccontò
di diversi uomini che la frequentavano e non ci fu un secondo di silenzio da
parte di Elena. Patrizio era in estasi. Tanto che Elena dovette raccoglierlo dal
pavimento dopo lo svenimento al suo arrivederci per la prossima volta. Lei
pensava fosse morto per un coccolone. Ma era semplicemente troppo contento
per aver trovato una donna che parlasse per lui. Per deliziare le sue orecchie
stanche della sua sola voce alla radio o altrove. Una annusata di acetone lo fece
rinsavire. E Elena su accorse di non essere stata l’unica ad aver tratto
giovamento da quella seduta di lavoro per cui lei non volle nessun pagamento,
dato che i dolci di pasticceria ampliamente la avevano ripagata dell’ora
trascorsa. Si sentiva liberata da tutte le confidenze che non le rimuginavano
dentro da parte dei suoi clienti abituali. Aveva trovato un alleato contro le notti
insonni a re-macinare tutte le problematiche di quegli uomini che passavano da
casa sua. Aveva trovato un uomo che non voleva altro da lei che parlare e
sentire principalmente la sua voce fluire copiosa come l’acqua da un rubinetto.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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