Puntata 29

Lunedi mattina.
“Grazie del passaggio” dice Alex al conducente del camioncino della posta.
“Figurati. E’ raro trovare un serio appassionato di musica… Grazie della
chiacchierata”.
La fermata di Alex era Viale delle Tartarughe. Arrivò la mattina presto, circa le
nove. L’aria era frizzante e il sole risplendeva potente sopra i tettucci delle
macchine parcheggiate da cui scendevano uomini di ogni genere. Il problema
adesso era da dove cominciare. La domenica era stata infruttuosa. Alla pensione
lo avrebbero tenuto solo una settimana. Quindi ogni giorno era prezioso ed era
un obbligo delle circostanze insistere il giorno dopo. Lui non sapeva nulla di
sua mamma, se non che fosse una delle donne di quel viale. Suo padre era stato
abbastanza chiaro. Lui non voleva più saperne di un ragazzo che
caratterialmente era sputato sua madre. Senza neanche aver avuto mai
occasione di vederla all’opera. E questo lo aveva sopportato fin troppo, nella sua
vita. Si era innamorato di Francesca per spirito di ribellione. E tra loro le cose
erano andate bene. Erano due persone che non volevano il mondo così come
glielo avrebbero lasciato i loro genitori. E per due anni andarono in giro a
guadagnarsi da vivere come due viaggiatori del mondo fanno per sopravvivere.
Cioè chiedendo l’elemosina. Che loro chiamavano ‘contributo alla battaglia
contro il mondo degli adulti incapaci di sognare il futuro’. Se non ché, un bel
giorno, lei disse a lui che era incinta . E l’incantesimo si ruppe. In lei maturò
l’istinto a fare la madre e la moglie e lui non fece altro che accontentarla. Ma i
genitori di lui, gli unici che avrebbero potuto dare loro una mano visto che
quelli di lei erano morti, o era come se lo fossero, non ne volevano sapere di un
figlio fuori dal matrimonio. Loro, ferventi cattolici, osservanti fino all’estremo,
riuscirono a mala pena a perdonare il figlio per cui, da anni, esisteva una
candidata sposa. Una donna di casa, educata dalle suore del convento cittadino.
Figlia di un importante banchiere. Cresciuta per sposarsi con il padre di Alex.
Lui prese la palla al balzo e non fece più opposizione al matrimonio con la
ragazza. Frency, appena dopo il parto, venne messa a giorno dei piani del padre
di suo figlio. Lei era sola. Abbandonata da tutti. I genitori di lui non fecero
troppo con calma a firmarle un assegno per lasciare l’affido al padre e lei
dileguarsi appena finito l’allattamento.
Accettò anche lei, senza fare troppe storie. Una delusione immensa fu scoprire
l’arrendevolezza di quell’uomo al suo fianco per due anni. Perché tutto il
fulgore della vita che aveva sempre combattuto con affianco il suo uomo la
travolse. Decise di sfruttare la sua bellezza fino in fondo. Avrebbe ricominciato
a combattere da sola senza lui. Ma la lotta per lei sola era troppo grande. Avere
accanto a sé il padre di suo figlio la faceva sentire sicura. Abbastanza da non
sentire troppo la povertà in cui loro vivevano. Ma quei soldi in mano e la…

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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