Puntata 32

Lunedì mattina
Il giro, nei giorni feriali, comincia sempre presto, a casa sua. Un uomo che entra
alle nove e di seguito uno ogni 30-40 minuti. A seconda di quando il successivo
vede uscire il precedente. La tradizionale pausa che c’era tra un cliente e l’altro
secondo le sue istruzioni. La mattinata che trascorreva molto tranquillamente un
signore dopo l’altro. Ecco la vita di Marisa ogni giorno di lavoro, se non ogni
mattina. Il pomeriggio invece la cosa andava molto più spartanamente. Con un
uomo quasi ogni mezz’ora e senza pause. Una vera stacanovista del sesso. E
uno allora potrebbe immaginare anche ricca. Se non fosse che i suoi clienti sono
persone molto esigenti. Da nutrire di novità. Cosa che quindi rende necessario
da parte sua un investimento quasi continuo in materiali con cui ampliare il suo
armamentario di lavoro e di libri con cui fare documentazione per come stupire
un cliente oltre al solito orgasmo. Nella taverna della sua villetta c’è una stanza
in cui lei tiene tutti i suoi libri e i suoi oggetti da sexy shop. Un vero tesoro per
una che fa il suo lavoro. E a cui ogni tanto attingeva con attenzione, senza
dilapidarlo.
C’è da dire una cosa: a casa di Marisa alle cinque del pomeriggio tutto finiva.
Perchè lei a un giro di shopping o al centro commerciale o in città non
rinunciava mai. Era in quello che finiva la magior parte dei suoi soldi
duramente guadagnati. Era grazie a quelle uscite che lei poteva andare a
rifornirsi nei sexy shop sparsi lungo le strade sterrate in botteghe sperdute.
La mattinata scorreva tranquilla tranne per il fatto che il telefono squillò nel ben
mezzo di uno dei suoi lavori. Dovette scnedere a piano terra per prendere il
telefono.
“Mi richiami tra dieci minuti” disse Marisa alzando il ricevitore.
“Ma io…” disse la voce al telefono.
“Non si preoccupi che le do tutte le attenzioni che desidera. Ma sto lavorando.
A dopo”.
E riappese la cornetta alla sua base sul tavolino in salotto.
Tornò dal suo cliente alle dieci e cinquanta. Alle undici e qualche minuto il
telefono squillò.
“Pronto?” disse Marisa.
“Sono la signora di prima… posso parlarle?” disse la voce al telefono.
‘Una donna? E cosa vuole?’ disse tra se e se Marisa prima di iniziare a parlare.
“Non faccio incontri lesbo. Mi dispiace…”
La voce del telefono riuscì a controbattere prima che Marisa riattaccasse la
cornetta. “Non è per me. E’ per mio fratello…”
“E perché non parla lui?” rispose Marisa.
“Lui non può parlare. E’ muto.” disse la voce
“Capisco. Questo lo capisco… Ma cosa posso farci io?”

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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