Puntata 55

Martedì Pomeriggio
I due soliti clienti di Marisa sarebbero venuti uno alle tre e uno alle sette. Per tre
ore avrebbe avuto quel ragazzo che per lei significava una incognita. Era la
prima volta che aveva a che fare con uno in carrozzella. Prese caro il consiglio
di entrambe le colleghe che aveva sentito e si diede al lavoro come fosse uno
dei soliti martedì con abituèe nuovi sporadici. Prese un appuntamento per le
sette e tre quarti. Tanto il signore delle sette voleva semplicemente vedere lei
fare del burlesque erotico. E se la sarebbe sfangata con una mezz’oretta. Ci fu
anche la possibilità di prendere un signore per le sei. Ma voleva lasciarsi spazio
per quella sua incognita della giornata.
Arrivarono le quattro in un baleno. Un quarto d’ora prima finì con il cliente
delle tre e lasciò tutti i suoi giocattoli in bella vista per l’incognita.
Alle quattro e tre minuti del suo orologio suonarono il citofono. Si avvicinò con
timore ma si fece coraggio. ‘Che cosa mai potrebbe succedermi?’ si domandò tra
se e se.
“Chi è?” disse alzando il ricevitore del citofono.
“Sono il ragazzo delle quattro. Questo citofono fa schifo” disse una voce
maschile fuori dal cancelletto.
“Ok” rispose Marisa. “Ce la fa ad entrare? Serve aiuto?”
“Non si preoccupi. Ho i miei fratelli che mi aiutano. Volevo essere io a
citofonarle” rispose il maschio al citofono.
“Le apro” disse Marisa
Si mise una vestaglia e andò fuori a vedere. Era un bel ragazzo di poco meno di
trent’anni. Due uomini molto somiglianti a lui lo accompagnarono dentro.
Marisa si fece pronta e prendere la sedia a rotelle con l’intenzione di fare bella
figura con i tre uomini. Soprattutto con quello che stavano portando in casa.
Fece strada indirizzando verso la camera da letto.
“Dov’è il salotto?” Chiese il ragazzo in braccio ai fratelli.
Marisa fu spiazzata. Voleva farlo sul divano.
“Il letto è più indicato…” disse uno dei due fratelli che portavano il ragazzo in
braccio.
“Portatemi in salotto” disse il ragazzo in braccio.
Marisa intervenne.
“Ho tutti i miei attrezzi di lavoro in camera. Non vorresti…?”
“Il salotto andrà benissimo…” rimarcò il ragazzo in braccio.
Marisa non insistette. Fece strada al salottino con le poltrone e il divano. Il
ragazzo fece segno alla poltrona. I due uomini ce lo misero.
“Allora noi quando dobbiamo tornare?” disse il più grande dei due fratelli che
lo avevano in braccio.
“Le va bene per le sei?” disse il ragazzo a Marisa.

(continua…)

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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