Puntata 70

Una leggera risata viene emessa da entrambi non appena accortisi di aver
coperto uno la voce dell’altro.
Lui dice: “Comincia tu”.
Lei dice: “No, tu”.
Lui dice: “Insisto…”.
Lei dice: “Va Bene. Volevo dire che non mi sono mai trovata davanti ad una
situazione simile. E tu cosa volevi dire?”.
Patrizio, non appena il suo turno arriva, parla. “Volevo dire come vogliamo
comportarci”.
Marta capisce che la parola è sua. Ma non sa come rispondere alla domanda.
Innanzi tutto le viene alla mente il fatto che lui ha il suo nome falso e non
quello vero. E soprattutto lei ha avuto la premura, si potrebbe dire quasi
azzeccata, di non dire nulla di vero di nomi e di dati nel raccontare le sue
disavventure. Avrebbe dovuto continuare in quel modo? Sembrava quasi fidarsi
di quell’uomo che le era capitato dopo tanta sfortuna. Qualcuno che avrebbe
cercato per lei degli operai che le fanno i lavori di manutenzione della sua
casetta. La domanda ora era: ma li aveva davvero trovati? O era soltanto una
bufala?
Fu il parlare di lui che scompaginò le carte in tavola: “Senta, io avrei già
prenotato per la fine della mattinata un elettricista che sarebbe venuto nella sua
pausa pranzo a vedere come c’era da comportarsi per i primi lavoretti. Può
andar bene per le dodici e trenta se lo faccio venire qui?”
Lo spiazzamento fu totale. Marta capì che ci si poteva fidare, anche se solo a
metà. Lei in fondo ci avrebbe ricavato una correzione bozze ben articolata di
quello che poteva essere interessante e quello che non lo sarebbe stato di tutto il
suo racconto. Già di questo lei poteva ritenersi soddisfatta. Ma volle essere
ancora guardinga nei confronti dello sconosciuto.
“Guardi, preferisco essere ancora nell’anonimato. Tanto mio quanto della mia
storia. E’ un problema?”
“Non c’è nessun problema. Già l’ascoltare per me è terapeutico. Avrei preferito
avere dei dati precisi come terapia. Ma fa lo stesso. Aspetti che chiamo
l’elettricista.”
Patrizio esce fuori dalla porta non prima di aver preso il cellulare in mano.
Marta ascolta la telefonata, per quello che si può capire, seduta sul divano.
Percepisce delle risate e mentre Patrizio rientra sente dire ‘a fra poco’.
“L’elettricista viene subito. Va bene se lo aspettiamo?”
Marta non capisce più nulla. Tranne una cosa. ‘Questo fa sul serio’ si ripete tra
sè e sè.
Dopo dieci minuti si sente suonare il campanello.
Marta sente al citofono e gli risponde una voce maschile che dice: “Sono
l’elettricista”.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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