Puntata 91

Giovedi mattina
Marta ha parlato chiaro: i debiti sono del ragazzo. E’ lui che deve affrontarli.
Principalmente con i suoi averi. Ed è stato un bene vendere subito la macchina
ad un compratore privato per avere subito liquidità con cui comprare un
furgoncino tipo Ape per poter lavorare con Alex. I soldi avanzati li avrebbe
usati per pagare almeno un creditore. Se erano due meglio, ma doveva pagarli
lui. Giulio non vuole separarsi dei soldi, ma lo fa altrimenti il cielo estivo
doveva bastargli come tetto sulla testa. Figurarsi quello invernale…
“Sai a chi dare questi soldi?” chiede Marta a Giulio.
“Si. Devo pagare un vestito dal sarto e la fornitura di vino dell’enoteca. Mi
rimane qualcosa a me. O non mi deve rimanere nulla?”
“Puoi tenerli. Ma devi capire che questi sono gli ultimi. Falli fruttare” risponde
Marta alla domanda.
“Ringraziala, perché senza di lei non avrei saputo come fare” dice Enrica al
figlio.
“Grazie” dice Giulio a Marta.
Dalla finestra del salotto si vede il cancellino riempirsi delle ombre di uomini. I
creditori sono arrivati.
Giulio fa un grande sospiro ed esce con i soldi contanti, l’anticipo della banca e
il documento di ipoteca.
Si fa largo il signore del centro benessere: “Parlo a nome di tutti. Devi pagare.
Non facciamo caciara per non creare scandalo. Dove sono i soldi?”.
“Eccoli…” dice Giulio, mostrando i contanti e l’ipoteca.
“Questi soldi coprono lei del centro estetico, la sartoria del mio abito da lavoro
e l’enoteca per i vini”. I rispettivi creditori si fanno avanti e ricevono i soldi.
“Per voi altri devo chiedere di ritornare a ipoteca incassata”.
Dal gruppo dei creditori salutano quelli pagati e se ne vanno. Emerge un nuovo
portavoce che dice: “ci accontentiamo della garanzia. Facci sapere quando ci
sono i soldi che ritorniamo”.
Giulio si mette d’accordo che farà sapere settimanalmente quando ci sono i
soldi. E poi lui adesso aveva un nuovo lavoro che gli permetteva di incassare
qualcosa. Appena con dei soldi in mano si sarebbe precipitato da loro e li
avrebbe pagati.
“D’accordo. Arrivederci”.
Il gruppetto di signori si allontana tranne uno che gli si avvicina e gli dice:
“Non avrei mai creduto tu avessi tanto coraggio da affrontarci. Sei sempre stato
un cliente passivo. Hai guadagnato dei punti…”.
Giulio rientra contento di quella affermazione.
Marta lo sta aspettando.
“Adesso comincia il vero lavoro…”.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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