Puntata 94

Giovedi pomeriggio
Il ritorno a casa di Marcello fu tutto strombazzante di clacson. Al che Patrizia,
con quel poco di autorità nella voce che si poteva permettere, si avvicina e dice
a Marcello: “Spaventi tutti i clienti delle nostre colleghe. Se la prenderanno con
noi e non potremo più fare il nostro lavoro”. A questa affermazione Marcello si
calma e se ne esce con l’affermazione: “Era per fare un poco di scintille. Ma
non vi divertite mai tra di voi donne?”
Patrizia accenna una risposta del tipo ‘vattene da casa nostra’, ma rimane solo
nella sua mente. Al posto di quella dice semplicemente: “Abbiamo quasi finito
con la giornata. Vuoi farlo prima di andare a cena?”
Marcello risponde: “Molto volentieri”, ed esce dalla macchina fischiettando e
salutando in modo volgare gli altri uomini che transitano sul viale. Quasi fosse,
di quella strada, il re a cui è concesso tutto.
Da tutt’altra parte Alex, insieme a Giulio, parla al suo attendente per spiegargli
cosa fare e come comportarsi con il mezzo fattogli comprare da Marta. Lui
sarebbe stato il suo apprendista, che avrebbe scarrozzato per la ferramenta e per
l’agraria il suo datore di lavoro per aiutarlo nel trasporto facendo risparmiare
sulle consegne le donne del viale, in cambio avrebbe avuto il carburante pagato
e un fisso di un paio di centinaia di euro. Ma il trasporto con il mezzo non è
tutto. Si sarebbe messo a fare anche le cose che gli avrebbe spiegato Alex di
fare nei diversi giardini e nelle diverse case.
Giulio ascolta. Per lui è molto difficile mettersi a fare quello che Alex gli
chiede di fare. Abituato a fare poco e niente, se si parla con la bocca di un
manovale, ma fin troppo di stressante, parlando come parla un manager, ripensa
alla sua vita degli ultimi mesi e si rende conto che un cambiamento come quello
obbligato dalla madre e da Marta lo avrebbe potuto fare molto prima. Ma il
coraggio gli è sempre mancato. Il coraggio di affrontare i suoi vizi e tutte quelle
cose al di sopra delle sue possibilità che credeva possibili perché possibili a
tanti altri nelle sue stesse condizioni. Solo che gli altri avevano il controllo della
loro vita. Lui faceva quello che gli frullava nella testa senza freni.
Alla fine dice ad Alex: “Va benissimo tutto. Questo è di gran lunga meglio che
essere indebitati fino al collo, non avere un tetto sulla testa e non avere un
lavoro”.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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