Puntata 103

mano, si allontana da viale delle Tartarughe. Nel mentre lui imbraccia i suoi
averi, Patrizia gli parla dalla finestra dove poco prima aveva parlato la collega.
E gli dice: “Sorridi!”. Lui guarda stranito la donna, la quale tira fuori da dietro
la schiena una macchina fotografica e scatta un primo piano dell’uomo.
“Daremo questa foto a tutte le nostre colleghe” dice Patrizia. “E non solo del
viale, ma di tutta la provincia. Di tutta la regione e di tutto il paese se non
bastasse. Non potrai più farlo con una donna a pagamento per il resto della tua
vita. Stronzo!”
Marcello non ha mai pensato di essere entrato in un giro così grande. Per lui le
donne sono sempre state il sesso debole, qualcosa da usare a piacimento. Non
ha mai considerato la fratellanza delle donne in maniera così estesa.
Ricominciare con una donna nuova? E con quali soldi? Con quale aspetto, vista
la pancia da venti chili in eccesso che si ritrovava sotto il petto? Tutti questi
pensieri gli turbinavano nella mente mentre caricava la macchina sotto gli occhi
vigili di Alex che supervisionava la sua partenza dal viale. E soprattutto faceva
in modo che lui non avesse ritorsioni contro sua madre. Giulio, il suo lavorante,
si è messo ad aiutarlo dopo aver sentito tutto quello che era successo affacciato
ad una finestra della casa della madre. Alex lo ringrazia.
Dopo aver caricaro tutto Marcello prende le chiavi della macchina e mette in
modo. Saluta tutti con la mano fuori dal finestrino e parte per la strada
principale direzione casa sua. Da quel momento una donna per lui sarebbe stata
un miraggio. Ha ancora le chiavi di casa e sarebbe entrato a farsi una doccia. Di
sua moglie poco importa.
Arrivato a casa prova le chiavi ma non entrano. Con ordine: il portone lo ha
aperto, ma la porta di casa ha un cilindretto differente dal solito. Marcello
scende dal portiere e gli inventa la scusa di aver dimenticato le chiavi in casa. Il
portiere lo guarda dall’alto in basso e gli consegna una busta con un pezzo di
metallo dentro. Lui la apre e dentro c’è il cilindretto che era montato nella porta,
quello che la sua chiave fa funzionare a meraviglia. Un foglietto correda il
contenuto della busta. La calligrafia è quella di sua moglie. Poche righe scritte,
che dicono: “La casa è intestata a me, se non te ne sei scordato. Il portiere si
aspetta il cilindretto e poi ti prenderà le chiavi del portone. E’ autorizzato a
chiamare la Polizia se non gliele lasci. Il tuo assegno lo tengo io e pretendo di
riavere i soldi dei gioielli altrimenti lo metto all’incasso. Va a quel paese!”
Questa è l’ennesima prova per Marcello che la sua scommessa con il destino è
persa.
Gli è rimasta solo la macchina. Ed in quella si prepara a passare la notte.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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