Puntata 106

Sabato mattina
Un’alba pallida accoglie il risveglio di Marcello. Un sole tiepido e ancora
timoroso di uscire allo scoperto dietro ad uno strato leggero di nuvole. I suoi
pensieri, appena sveglio, sono non per sua moglie, di cui adesso importava fino
ad un certo punto, ma di farsi toeletta per andare al lavoro. Ma per accedere ad
un bagno ci voleva una casa. E la sua unica casa era quella con sua moglie. Lui
stesso, con i postumi del ritorno alla realtà, anche se libero da incombenze di
tipo economico, si rende conto di aver speso i suoi anni con le donne di viale
delle Tartarughe senza averne altro che fugaci soddisfazioni. Si sentiva in tutto
e per tutto un drogato in astinenza. Principalmente di soldi, e poi di sesso. In
fondo lui è un uomo. Per un uomo il sesso è una cosa importante, si diceva tra
se e se. E non voleva rinunciare, anche se forzatamente doveva farlo, alla sua
vita di sempre. Forzatamente dovette guardare il suo portafogli e vedere un
mare di tessere inutilizzabili, compresi bancomat e Carte di credito, e una marea
di foglietti ripiegati senza nessun valore economico. Di tutti i suoi soldi gli
rimaneva una banconota da cinquanta euro. E non voleva pensare come avrebbe
fatto a rimborsare i vari debiti e debitucci al netto delle spese per la
sopravvivenza. E’ troppo triste pensarci, disse ancora tra se e se. Diede priorità
al lavoro della giornata: la sola cosa che gli rimaneva integra, per ora.
Poco distante da ex casa sua c’è il bar del Picchio, dove lui è da sempre cliente.
Ha con se il necessario per darsi una sistemata e lo avrebbe usato nel bagno del
bar dopo aver inventato la scusa che ha litigato con la moglie. Il tutto stava nel
vedere se la notizia fosse corsa fino al bar o per lo meno ci fosse la piena
oscurità a riguardo. Invocando la fortuna entra nel bar e fa colazione. Parla con
Gianfranco chiamato “picchio” per via del suo naso a punta e riesce ad ottenere
il bagno per dieci minuti. Giusto il necessario per fare la barba, lavarsi i denti e
darsi una pettinata. Il completo in macchina appeso per la gruccia insieme alla
camicia impacchettata nuova avrebbe completato il suo assetto da lavoro. Paga
il bar con tanta sofferenza per la spesa di quella banconota e se ne dirige al
lavoro con la poca benzina rimasta nella macchina.
La giornata lavorativa passa con l’umore a terra per Marcello, memore del fatto
che il lavoro lo avrebbe perso per la sua nuova destinazione: la barbonaggine.
Ma il destino a volte arriva quando meno te lo aspetti. Arriva con la figura di
Giovanni, da sempre affettuoso e disponibile nei suoi confronti. Lui lo vede
triste diversamente dal solito. E durante la pausa pranzo Marcello accetta
l’invito del collega solamente per chiedergli un prestito. Voleva che la
contentezza di Giovanni nel vederlo tutto per lui lo ammorbidisse fino a fargli
aprire il portafogli e sganciargli qualche soldo. Giovanni è già uso di questo
trattamento. Numerose volte lo ha già fatto. Ma a lui piaceva cosi: non
potendolo avere per via della moglie ne prendeva un pezzettino a pagamento.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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