Puntata 107

…Marcello, a fine pranzo, è pronto a chiedergli i soldi, ma qualcosa gli si
rimescola dentro. Pensa che quei soldi sarebbero stati una pezza temporanea.
Che non avrebbero fatto l’effetto dell’avere una posizione socialmente più
stabile, con una casa e una famiglia. Che Giovanni fosse gay lo aveva capito da
tempo, ma il fatto di essere il centro del pensieri del collega non lo aveva mai
preso in considerazione. Oramai era nel pantano fino alla bocca. Una domanda
non avrebbe peggiorato la situazione.
“Perché hai tutte queste attenzioni verso di me, Giovanni?” chiede Marcello
sorseggiando il caffè alla fine del pasto che avrebbe offerto Giovanni.
Giovanni arrossisce fino a diventare un peperone. Ma prende il coraggio e
risponde: “Perché sei un caro collega…”
Marcello non accetta la vaga risposta del collega e passa al contrattacco.
“E’ perché ti piaccio?” afferma con un poco di vergogna e di disgusto.
Giovanni inizia a parlare con timidezza. E risponde: “Si”.
“Perché ti piaccio? Io non sono un granché come persona. Non ti senti sfruttato
da me?”
“Faccio quello che faccio con i soldi che ti ho dato perché ti voglio bene” parla
Giovanni con voce titubante. E continua: “Io ti ho sempre visto come una
persona che ha bisogno di affetto. Che cerca affetto ma lo ha sempre cercato
dove non potevano che darne a pagamento. Non è una fonte a cui attingere
come si attinge all’affetto disinteressato che ti può dare una persona che ti vuole
bene. Tu ami tua moglie?”
Marcello risponde dando fiato a più non posso a tutto il suo cuore: “Ho smesso
di amare mia moglie poco prima di iniziare a cercare qualcun’altro”.
“A viale delle Tartarughe?”
“E tu come lo sai?”
“Passo verso quella strada qualche volta per andare a trovare degli amici a cena
dopo il lavoro. E ti ho visto andarci quasi tutte le volte. Vedevo la tua macchina
parcheggiata poco distante”.
“Immagini anche come ho speso i soldi che ti ho chiesto in prestito…”
“Non sono il solo che te li ha prestati, anche se da parte mia puoi considerarli
un regalo”
“Che cos’altro sai?”
“Che sei stato cacciato di casa. Puzzi di sudore deodorato”
“Altro?”
“Basta cosi”
“E adesso cosa vorresti fare?”
“Devi dirmelo tu. Io non posso insegnarti a vivere. A quello devi pensarci tu.
Sei più vecchio di me di parecchio. Tira fuori quello che sai…”
L’unica cosa che tirò fuori Marcello sono fiumi di lacrime per essere arrivato
alla consapevolezza di aver sprecato il suo tempo a cercare qualcosa che si può…

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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