Puntata 109

Sabato mattina
La liberazione dall’usurpatore venne festeggiata con tutti i riguardi. I due
ragazzi vengono invitati dentro casa e il festino ha inizio. Patatine solitamente
nascoste come feticcio contro l’ingrassare e la cellulite vengono aperte, dopo
aver controllato che la scadenza non fosse passata. E insieme una bottiglia di
prosecco viene aperta con un botto risonante in tutta la stanza, quasi in tutto il
viale circostante la casa. Si scatenano grida da brindisi e si ride e si scherza. Ci
scappa anche una imitazione della scena della cacciata con Giulio che
sbeffeggia Marcello imitandolo con lo sberleffo. Anche Francesca si unisce ai
festeggiamenti. Per tutto il tempo guarda suo figlio e si meraviglia di aver
trovato un ragazzo come quello dopo più di quindici anni di lontananza. Sente
dentro di se un appagamento e una felicità che non provava da anni, da quando
lo cullava appena nato. Si sente protetta da quel figlio ritrovato in un momento
della sua vita che non si sarebbe aspettata. E tra le tante cose non si è sentita
giudicata per il suo lavoro. Un nuovo senso dell’equilibrio l’ha pervasa dal
momento che quel ‘Puttana!’ pronunciato da quell’uomo è stato cancellato dal
calcio di suo figlio.
Le risate proseguono fino a che non si sente suonare alla porta. Il silenzio si
insinua di colpo nella stanza, tanto da far stringere i pugni ad Alex e fare stare
in guardia Giulio per dare man forte in caso di bisogno, anche se è passato del
tempo dalla sua ultima scazzottata.
“Buongiorno” esclama un signore sulla sessantina appena aperta la porta da
Franca e senza neanche chiedere chi fosse alla porta.
“Buongiorno. Desidera?” dice Patrizia appena subentrata alla socia da dietro le
sue spalle.
“Ho saputo di voi da un amico. Siete libere?”
“Si certo. Siamo qui con amici ma stanno per andarsene. Aspetti un paio di
minuti”.
Patrizia e Franca spiegano ai commensali la situazione e loro, capendo che si
tratta di lavoro, se ne vanno dalla porta salutando il signore mentre gli passano
davanti ricchi di un sorriso sulle labbra che il signore ricambia con tranquillità.
Le due donne guardano l’uomo. Franca lascia a Patrizia il lavoro sporco di
sapere chi sia. Nasce il breve interrogatorio di sicurezza e Patrizia, riconosciuto
l’amico che lo ha mandato e capito trattarsi di un soggetto innoquo, lo
accompagna nella camera da lavoro. Il signore chiede che vengano con lui una
alla volta. E cosi è. Inizia Patrizia, stupita del fatto che un signore cosi in avanti
con l’età avesse la forza di coprire due coiti. La pratica, visto che le due donne
la chiamano sempre così, prosegue fino alla fine di lui e di lei
contemporaneamente. Il signore chiede alla donna come mai fossero così felici
gli ospiti che avevano fino a qualche decina di minuti prima. Lei racconta a…

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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