Puntata 110

…grandi linee quello che è successo omettendo la motivazione della minore età
del ragazzo ed inventando una piccola bugia sul motivo per cui Marcello fosse
a casa loro.
Il signore prende dalla tasca della giacca una busta dicendo alla donna: “Questo
è il vostro compenso. Spero sia sufficiente. Ma le devo chiedere di aprirlo solo
dopo che sarà uscita la sua compagna di lavoro. Mi dia dieci minuti per
rilassarmi e poi mandi dentro la sua collega”.
Patrizia prende in mano la busta e la soppesa. Di sicuro si tratta di fogli. Ma non
sembrano banconote.
“Mi scusi, ma non accetto traveller’s cheque” dice Patrizia.
“Non lo sono. Ho anche con me il portafogli. Se non andasse bene il pagamento
la pagherò in contanti. Non credo però che lei potrà rimanere insoddisfatta…”
Patrizia guarda l’uomo e non vede nel suo volto e non sente nella sua voce
niente di strano. Nessun campanello d’allarme suona nella sua testa.
“Va bene. Le mando la mia collega tra dieci minuti”.
“Grazie” risponde l’uomo.
Patrizia si mette la vestaglia d’ordinanza appoggiata sulla sedia ed esce dalla
stanza. Racconta tutto quanto a Franca, la quale si prepara a fare il proprio
lavoro.
Entra nella stanza passati i dieci minuti. Il signore stava sdraiato quasi stesse
dormendo. Franca lo chiama e non ottiene risposta. ‘Probabilmente si è rilassato
troppo’, pensa la donna. E intanto si sveste. Non appena rimasta in mutande e
reggiseno si muove gattoni partendo dai piedi del letto e raggiunge l’uomo.
Nessuna risposta. ‘Ha il sonno pesante’, pensa cercando di svegliarlo
squotendolo con una mano.
“Signore?” parla Franca rivolgendosi all’uomo nel letto. Ancora nessuna
risposta. La scossa della donna aumenta fino al punto che anche la persona con
il sonno più pesante sulla Terra avrebbe sentito. Un briciolo di panico inizia a
pervadere le vene della donna. Impaurita mette due dita al collo dell’uomo e
viene a giorno della sconcertante verità.
L’uomo è morto.
Non sa se gridare o altro. La prima cosa che gli viene in mente è quella di
chiamare la collega. Lasciando la sua vestaglia di ordinanza sulla sedia della
stanza esce e chiama la collega con un urlo leggero: “Patri? Vieni un
momento…”.
Patrizia è stupita del richiamo della collega. Alchè domanda: “Che succede?”.
Franca non sa cosa rispondere. Alla fine del suo ragionamento interiore, per non
spaventare la collega, gli dice: “Vieni che ti faccio vedere una cosa”.
Patrizia non si è mai trovata, se non in casi eccezionali di gente svenuta per
eccesso di godimento, a sentirsi dire una cosa del genere. “Ma che succede?
Non sarà mica morto…” dice Patrizia con un filo di ironia.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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