puntata 111

…”Ci sei andata vicino…” risponde la collega.
Patrizia pensa ad uno scherzo dell collega. Entra nella camera con il signore che
sembra addormentato e Franca in completo intimo ancora addosso.
“Guarda…” dice Franca alzando un braccio all’uomo e lasciandolo ricadere sul
letto.
Patrizia cambia colore in volto. “E’ morto?” dice alla collega seminuda.
“Zero polso. Che facciamo?”.
Patrizia vorrebbe urlare. E’ il suo primo morto. Di solito con la clientela non
calca mai la mano. E neanche con quell’uomo ha fatto lo stesso. Ma alla fine il
risultato è stato uno solo: la fine della loro carriera. Al saperlo la clientela
sarebbe sparita tutta perché da loro si rischia la vita. Quindi la cosa deve essere
valutata con calma.
“A sapere chi è la moglie glielo ridiamo. Chiamiamo l’amico” dice Patrizia.
“Solo che non abbiamo il numero” dice Franca.
“Il suo cellulare?” dice Patrizia alla collega.
Le due donne si fiondano sull giacca e nelle tasche trovano una bustina di carta
con su scritto: ‘Aprire alla mia morte’.
Patrizia e Franca guardano la busta da bigliettino da fiori. Poi si guardano tra
loro. Dopo riguardano la busta e la aprono con la voracità di un affamato di
giorni. Dentro c’è un bigliettino ripiegato che si apre con lo spazio di un foglio
da fotocopiatrice. Le due donne leggono il testo:
“A te che leggi. Mi chiamo Alberto S**** e sono in fin di vita. Il mio cuore ha
finito di vivere ma non mi arrendo a godermi gli ultimi giorni di vita che mi
rimangono. Se siete le donne che stavano facendo sesso con me vi dico grazie.
Io non ho parenti di nessun tipo. Sono solo al mondo. E tutto quello che mi è
rimasto è nella busta con il pagamento del vostro onorario. Sembrano
all’apparenza dei fogli di carta. Ma valgono molto più di una banconota. Siate
felici voi adesso. Con ringraziamento Alberto. Se sei qualcun’altro ti prego di
chiamare le pompe funebri Alassio e di dire che il signor S**** è morto. Loro
sanno già cosa fare e sono stati saldati fino all’ultimo centesimo”.
Le due donne si guardano e guardano il signore nel letto. Sanno che se
chiamano le pompe funebri la loro reputazione è rovinata. Se non le chiamano
avranno da seppellire in giardino quel cadavere, visto che adesso lo si poteva
chiamare così, e sperare che Alex chiuda un occhio insieme a Giulio. Un’altra
soluzione? E’ Franca che la trova: “Aspettiamo che arrivi domenica e facciamo
venire le pompe quando aprono”.
“E la puzza? Come facciamo con quella?” dice Patrizia alla collega. “Sono le
undici del mattino. Arrivare domattina magari sono chiuse le pompe e noi ci
ritroviamo un morto da smaltire…”.
Le due donne si guardano. Dovevano mettere in pratica l’inevitabile.

About Matteo Baudone

Un aspirante giornalista.
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